Servizi Sociali: La FP CGIL denuncia il ‘caso Manduria’

Senza risposte ai bisogni dei ‘fragili’, invoca intervento Task Force Lavoro Regione

CRONACA
04.09.2021 10:16

I fondi ci sarebbero per dare stabilità occupazionale a cinque lavoratrici dell’ambito sociale di Manduria e dignità d’assistenza ad una platea di “fragili” costituita da migliaia di persone, eppure il Comune capofila continua a non degnarsi di una risposta o di uno straccio di programmazione. E’ duro il commento di Tiziana Ronsisvalle, della segreteria provinciale della FP CGIL, che sul tema degli assistenti sociali di Manduria aveva già lanciato un accorato appello alcuni mesi fa. Ora il rischio di licenziamento e di abbandono di quelle persone e famiglie in difficoltà si fa sempre più pressante, tanto che già 3 lavoratrici su 5 hanno perso il lavoro e di fatto sguarnito quel presidio. Così il “caso-Manduria” dopo reiterate richieste di incontro inviate al Sindaco Gregorio Pecoraro, arriva ai piani alti e la Funzione Pubblica, insieme alla CGIL di Taranto, scrivono al presidente della task force regionale per l’occupazione, Leo Caroli, all’assessore al Welfare, Programmazione Sociale e integrazione socio-sanitaria della Regione Puglia, Rosa Barone e al Prefetto di Taranto, Demetrio Martino. Le lavoratrici assunte a tempo determinato nell’ambito territoriale n.7 di Manduria – si legge nella nota – hanno lavorato in questi anni nei progetti del Fondo Povertà, in quelli del PON inclusione, assunte dal 3 agosto del 2016 per far fronte alla straordinaria introduzione normativa di misure destinate a incentivare il ruolo di prossimità. Chiamate a dare risposte al disagio, specie nel difficile periodo pandemico, mentre loro stesse vivono in pieno di soluzioni precarie che non si sono volute cambiare – sottolinea Tiziana Ronsisvalle – perché a fronte alla Legge di Bilancio che stanzia risorse importanti per la costruzione di una solida rete strutturale del servizio socio-professionale e il potenziamento del quadro di assunzioni degli Enti Locali, abbiamo dovuto registrare il silenzio assordante del Comune di Manduria che non ha mai dato riscontro ai diversi e plurimi solleciti inoltrati da noi e dalle stesse lavoratrici. Ora chiediamo che la questione vada risolta altrove e con l’intervento della Task Force Regionale. Se lo meritano quelle lavoratrici (le ultime due rimaste lasceranno il servizio il prossimo ottobre) e se lo meritano i cittadini fragili di quell’ambito. (CS)

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