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Calcio: Maxi squalifica in Francia per morso nelle parti basse

21.02.2020 18:45


Durante le partite di calcio possono avvenire delle cose decisamente molto strane, soprattutto in categorie minori, dove non esiste il medesimo clamore mediatico. Spesso, sui campi non professionistici si verificano degli episodi deprecabili, che diventano dei vari casi di cronaca. In tal senso ha destato molto scalpore quanto avvenuto in Francia lo scorso 17 novembre nel corso del match di seconda divisione dilettantistica tra Terville e Soetrich,località situate a circa 30 km da Metz. Nel post partita i calciatori si sono lasciati andare ad una maxi rissa nel parcheggio al di fuori dello stadio. Tra calci e pugni a un certo un calciatore della squadra ospite si è lasciato andare ad un morso nelle parti basse di un avversario. Naturalmente il gesto ha lasciato degli strascichi molto gravi con ben 12 punti di sutura sul pene e 4 giorni di prognosi. La sentenza del giudice sportivo si è fatta attendere, ma alla fine ha dato dei verdetti esemplari. Ben 5 anni di squalifica all’autore dello sconsiderato comportamento e multa di 200mila euro ai dirigenti del Terville, rei di non placato i tafferugli. Il morso al basso ventre è un inedito nella storia del calcio, che però può “vantare” molteplici avvenimenti analoghi. Basti pensare al morso di Suarez sulla spalla di Chiellini in Italia-Uruguay. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche quello di Jermaine Defoe ad Javier Mascherano in Tottenham-West Ham. Per quanto concerne le cronache italiane tra i casi più eclatanti, ci sono il tentativo di azzannata (alla coscia) da parte di Enis Nadarevic a Diego Falcinelli in Bari-Lanciano e l’alterco tra Ferrigno e Bertolotti dopo Como-Modena. Il primo ha sferrato diversi colpi al secondo, che ha battuto la testa a terra rischiando seriamente di morire. Fortunatamente si è ripreso dopo un breve periodo di coma. (chenews.it).

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