TARANTO

Punto D/H: Ragno, ‘Scenari diversi con questo Taranto’

Il tecnico del Potenza: ‘La finale con la Cavese? Si affrontano due tra le migliori del girone'

Alessio Petralla
17.05.2018 14:59

E' stata strabiliante la corsa del Potenza guidato dal vincente Nicola Ragno che, a Blunote, parla di questo campionato partendo dalla sua squadra: "Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in un campionato difficile in cui non eravamo partiti per vincere vista la programmazione pluriennale della società. Siamo stati bravi ad allestire una buona squadra anche se la nostra partenza è stata tardiva, rispetto a quella del Taranto, della Cavese e del Cerignola. Ci siamo riuniti solo l'11 luglio. Le componenti che hanno portato al successo sono tante: il gran lavoro fatto sul campo, quello teorico e un gruppo che mi ha sempre supportato. Tra di noi c'era curiosità di confronto. Siamo stati bravi a consolidare subito il primato e mantenerlo per trentadue gare su trentaquattro".

IL FUTURO: "Nei prossimi giorni ho un incontro con il presidente Caiata per decidere, insieme, il mio futuro. Sono disponibile a prolungare questa collaborazione. Il numero uno potentino disse la stessa cosa. Sarà importante capire i rispettivi obiettivi".

CAVESE-TARANTO: "Si affrontano due grandi squadre, allenate da ottimi tecnici, e due grandi tifoserie e piazze. A dicembre, soprattutto il Taranto, hanno investito molto. In queste finali, generalmente, esce la personalità di una squadra: la Cavese ha tutto per vincere come anche gli ionici hanno le capacità per espugnare Cava. E' vero che il pubblico casalingo può essere un fattore importante ma sarà un match equilibratissimo: in percentuale vedo un 51% per la Cavese e un 49% per il Taranto che ha attributi e personalità. Mi aspetto una partita tattica, tra due delle compagini migliori di questo campionato".

IL TARANTO DEL RITORNO: "I numeri della seconda parte della stagione confermano che gli ionici hanno fatto benissimo, essendo la migliore del girone di ritorno, ma il campionato si vince nell'arco delle trentaquattro gare. Loro a dicembre hanno comprato vari calciatori validi a differenza nostra che abbiamo portato a Potenza soltanto Coppola: quindi avevamo già una rosa competitiva. Se la compagine di Cazzarò fosse partita con questa rosa, sicuramente, avrebbe avuto qualche punto in più e, molto probabilmente la mia squadra, a dicembre, avrebbe effettuato qualche intervento in più sul mercato vista la lotta con più formazioni. Sarebbe stato un campionato più equilibrato con scenari, perciò, differenti".

PLAY OUT: "Anche in questo caso il fattore campo può essere determinante, però, le compagini che si sfideranno sanno che per loro sarà l'ultima chance per non retrocedere. Questi spareggi dovranno essere affrontati con cattiveria agonistica; una distrazione può essere decisiva. Saranno 95' di fuoco visto che ci si gioca una stagione. Spesso capita che chi gioca fuori casa esce maggiore personalità".

RAGNO E LA SERIE C: "La mia storia nasce per caso: ho fatto delle scelte di vita ma con le vittorie ottenute, adesso qualche sogno ce l'ho. Ho trionfato sette volte in Eccellenza ottenendo numeri importanti con le varie coppe Italia e poule scudetto. Poi nella passata stagione la prima vittoria in serie D con il Bisceglie che non mi ha trattato bene. A Potenza ho ottenuto il mio secondo successo in serie D e penso che questo sia l'anno giusto per provare una nuova avventura che si chiama serie C. In Italia, purtroppo, il sistema è sbagliato: va avanti chi ha già un carro, chi porta sponsor o chi ha giocato in serie A e sfrutta il nome. Io ho dovuto lottare: il mio sponsor si chiama lavoro. Spero che il presidente Caiata mi dia questa chance. Mi sono sempre guadagnato tutto sul campo".

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