TARANTO

Taranto: Ragno, ‘La classifica non si guarda adesso’

‘Col Sorrento ho tutti a disposizione, posso scegliere. Una cosa è certa: se chi subentra non mi dà quello che chiedo, non gioca più’

27.09.2019 18:27

CLASSIFICA: “So che siamo primi e sono contento, ma a dire il vero non guardo mai la classifica. Se mi chiedete chi c’è subito dopo il Taranto non ve lo so dire. Questo perché viviamo alla giornata affrontando ogni avversario allo stesso modo, indipendentemente dalla posizione che occupano in graduatoria”

FORMAZIONE: “Ho tutti a disposizione, quindi diverse possibilità di scelta in ogni ruolo. Se riproporrò l’undici che ha cominciato col Grumentum? È una soluzione. I ragazzi sanno benissimo, ormai ci conosciamo, che per me non c’è differenza tra chi gioca dall’inizio o subentra dalla panchina. Una cosa è certa: se chi subentra non mi dà quello che chiedo, non gioca più”.

MODULO: “Per il momento stiamo attuando il 352, ma non ho accantonato il 424, modulo che a mio avviso si adatta alle caratteristiche dei nostri attaccanti. Durante la settimana, lavoro su diverse soluzioni tattiche, anche se molto dipende dall’atteggiamento tattico dell’avversario. Inoltre, bisogna tener conto di una piccola percentuale di imprevedibilità che poi ti porta a modificare a gara in corso. In ogni caso, nel calcio esistono due fasi: quella difensiva e offensiva, quindi si deve parlare di movimenti non di numeri”.

OUATTARA: “Ho a disposizione 27 calciatori e di questi 7 devono necessariamente accomondarsi in tribuna. Quando opero le scelte do sempre precedenza agli under dopo di che una volta che ho deciso i due attaccanti titolari devo portarne due in panchina. Arriverà anche il suo momento e spero che possa smentirmi sul campo”.

OGGIANO IN TRIBUNA: “Ne approfitto per ringraziarlo della sua comprensione. Non è facile per un allenatore mandare in tribuna un calciatore del suo calibro, ma lui ha mostrato intelligenza alleggerendo il mio compito. Lo considero più un attaccante che un laterale alla Guaita”.

CAMBIO PANCHINA: “Ho deciso così, non esiste una vera motivazione. Scaramanzia? Non è detto che cambiando panchina vinceremo tutte le partite casalinghe da qui alla fine...”.

ATTEGGIAMENTO: “Il mio motto non è quello di segnare subito per poi difenderci. Anzi, chiedo spesso ai ragazzi di chiudere il match prima possibile per evitare di soffrire. Chiaramente, molto dipende dall’atteggiamento dell’avversario. Dobbiamo essere sempre bravi a limitare i nostri difetti mettendo in evidenza i pregi”.

PERCENTUALI: “Se manteniamo questa media, di punti e gol fatti, sono sicuro che andremo lontano”.

SORRENTO: “Conoscendo Enzo Maiuri, sicuramente avrà preparato la gara nei minimi dettagli. Il Sorrento è una squadra molto offensiva, per cui dovremo fare attenzione ai loro attaccanti”.

TARANTO È UN SOGNO: “Allenare il Taranto è sempre stato il mio sogno. Quando venivo da avversario allo “Iacovone” mi chiedevo: “Chissà se un giorno...”. Quel giorno è arrivato e voglio rimanere qui a lungo, anche se per un allenatore come me non è mai facile: ho vinto tanto in passato e riconfermarsi non è mai facile. So che non posso permettermi il minimo errore”.

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