TARANTO

Playoff D: Mondino, 'Taranto favorito per l'organico'

'Playout equilibrati, sarà determinante il fattore campo...'

Alessio Petralla
10.05.2018 14:05

Play off e play out alle porte nel girone H della serie D che il talent scout ionico, fresco di vittoria del campionato con il Rotonda, Nico Mondino, analizza così, a Blunote: “Il Taranto parte leggermente sfavorito visto che dalla sua non avrà il fattore campo. Vedo la Cavese grande protagonista di questi spareggi. Se gli ionici passeranno ad Altamura, molto probabilmente, se la giocheranno proprio in casa dei campani. Ogni anno il fattore campo ha sfavorito i rossoblù”.

TEAM ALTAMURA-TARANTO: “Come qualità il Taranto è superiore: sotto l’aspetto dell’organico gli ionici sono favoriti anche se sono costretti a vincere. Il doppio risultato a sfavore può essere una sorta di arma a doppio taglio. Servirà la mentalità vincente. Inoltre in rossoblù ci sono calciatori che possono decidere la gara in qualsiasi istante e che hanno esperienze in categorie superiori”,

CAVESE-CERIGNOLA: “Gara da tripla: ritengo, per l’esperienza e non per l’organico, la Cavese favorita. Attenzione a Oggiano, calciatore che il Taranto dovrebbe tenere d’occhio, e al talentuoso portiere, classe 2000, Bisogno”.

PLAY OUT: “Anche in questo caso il fattore campo sarà importante. Turris e San Severo sembrano leggermente favorite ma vedo grande equilibrio. Tutte giocheranno allo stesso livello. Il ko interno, dei foggiani, con il Pomigliano potrebbe averli un attimino distratti”.

IL TARANTO: “Al Taranto è mancato qualche calciatore in qualche zona del campo: in difesa serviva un centrale più veloce: non mi sarei lasciato sfuggire D’aiello che è stata una grossa perdita. Stessa cosa vale per il centrocampo: Galdean e Marsili mi sembrano doppioni. Sugli esterni servono under più forti. Davanti gli ionici sono stati quasi perfetti”.

I BOMBER: “Confermo ciò che dissi precedentemente: Volpicelli è un calciatore che andrebbe preso subito. Poi bisognerebbe guardare altrove visto che ci sono attaccanti fortissimi come Di Renzo della Pro Sesto, Ferrario della Pergolettese, il classe 1995 Bonanno, già ex rossoblù, che ha fatto 19 gol nel Gela maturando molto in terra siciliana, Vasquez del Troina, Iadaresta che a Latina ha gonfiato la rete 23 volte e Rocco del Belluno. Tutta gente che fa la differenza”.

IL ROTONDA: “Il presidente Bruno crede molto nel progetto già da due anni. Lo ringrazio per avermi fatto collaborare in una bella cittadina turistica sul Pollino, come Rotonda. Abbiamo mantenuto i piedi per terra aggiustando la squadra a dicembre. Per quanto riguarda il futuro vorremmo seguire l’esempio del Gozzano, paese piemontese che ha circa 5000 abitanti che dalla Promozione è arrivato in serie C. I campionato si vincono con la serenità societaria e ambientale, con la cultura dei tifosi, con i sacrifici da parte degli addetti ai lavori e soprattutto con la programmazione. L’elemento chiave è l’obiettivo. Bisogna lavorare con i giovani motivati”.

Si ringrazia:

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