CRONACA

Giochi del Mediterraneo: Le storture dell’amministrazione Melucci

Dante Sebastio
10.08.2019 09:31

Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto

Partiamo da un presupposto imprescindibile: i Giochi del Mediterraneo devono rappresentare per Taranto una grossa opportunità, un’occasione di rilancio per una città ridotta ai minimi termini da politici e dirigenti inetti e incapaci che nel corso degli anni si sono succeduti. Un’occasione, si badi bene, non una mangiatoia per gli amici degli amici. Si parla tanto di turismo come alternativa all’acciaio, ma sporcizia e strade scassate rappresentano il reale bigliettino da visita di quello che oggi è Taranto. Ma non divaghiamo perché avremo tempo e modo per mettere in risalto questi aspetti. Vogliamo parlarvi della promozione del Giochi del Mediterraneo, che al 99,9% si terranno nella CITTÀ DEI DUE MARI nel 2025 (l’ufficialità arriverà il 24 agosto direttamente da Patrasso). La storia è questa: per pubblicizzare Taranto proprio in ottica dei Giochi del Mediterraneo, l’amministrazione comunale ha commissionato la realizzazione di un video (solo musica e immagini) per esaltare tutte le bellezze della città: mare, cibo, storia, arte, tradizione, sport. Ovviamente, per pubblicizzare un brand (Taranto Città del Mediterraneo) è necessario affidarsi a chi per mestiere diffonde le notizie: i media. Ora, leggendo le testate giornalistiche prese in considerazione dal Comune di Taranto, ci chiediamo: come possono due radio essere utili nella diffusione di uno spot video che fa leva su musica e immagini? Altra domanda: perché si è deciso di prendere in considerazione due radio che hanno diffusione locale? Senza considerare che una di queste è nata appena un paio di settimane fa. Ancora: perché Telenorba, che insiste sul territorio da oltre 30 anni e con il satellitare può raggiungere mete lontane, ha ricevuto 10 mila euro in meno di altre due tv? Perché tra le testate online non sono state prese in considerazione, per esempio, Jo Tv, Cosmopolismedia e Cronache Tarantine? Senza nulla togliere all’informazione locale, il brand andrebbe sponsorizzato a livello europeo e mondiale, perché tenere fuori Rai e Mediaset? Sindaco Melucci, vuole essere così cortese da spiegarci qual è il metodo utilizzato dalla sua amministrazione per l’assegnazione di questi soldi pubblici, quindi dei contribuenti. Avete mai studiato tirature, diffusione e pagine viste? Fateci capire perché non tutto è chiaro. Sindaco Melucci, ci tolga ogni dubbio...

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