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Serie B: Un buon Foggia condannato dagli episodi

Una magia di Stulac regala la vittoria al Venezia e spegne i sogni playoff della squadra di Stroppa

05.05.2018 18:05

Foto foggiacalcio1920.it

DI GIOVANNI VIGILANTE Alla trasferta di Venezia, in casa di una delle squadre più in forma del momento, sono legate le ultime speranze del Foggia di partecipare agli spareggi promozione. Mister Stroppa deve rinunciare a Greco per infortunio e punta sin dall’inizio sugli innesti di Agnelli, in cabina di regia, e Nicastro preferito a Floriano al fianco di Mazzeo. I lagunari invece recuperano Geijo che però si accomoda in panchina.

Primo tempo Parte bene il Venezia che subito dopo il fischio di inizio impegna il portiere Noppert con un tiro di Falzerano. Al 3’ Zambelli, complice un imprevedibile rimbalzo in area, controlla con la mano sinistra il pallone ma l’arbitro considera il tocco involontario e sorvola sulle veementi proteste dei padroni di casa. Passata la sfuriata, i satanelli escono fuori ed al 13’ si rendono pericolosi con Zambelli servito da uno strepitoso Agnelli artefice di una ripartenza da manuale. La parte centrale della prima frazione è tutta di marca rossonera con i due esterni Zambelli e Kragl prodighi di assist per i centrali offensivi sempre anticipati, non senza patemi, dalla difesa dei lagunari. Al 38’ minuto si rivedono i veneti, Noppert esce male fuori area e favorisce Marsura che, però, tira su Camporese e manca il vantaggio che arriverà, invece, due minuti dopo. Su battuta d’angolo, Tonucci travolge Domizzi in area, il direttore di gara non ha dubbi e sancisce la massima punizione che Litteri realizza spiazzando il portiere.

Secondo tempo Il Foggia esce determinato dagli spogliatoi e si riversa alla ricerca del pareggio che sembra cosa fatta al 9’ minuto quando Agazzi al volo e di tacco colpisce il palo a portiere battuto. Lo stesso Audero un minuto più tardi  si oppone ad una conclusione ravvicinata di Mazzeo. Inzaghi cambia il duo di attacco iniziale con Zigoni e Geijo ed è proprio lo spagnolo a mancare il facile raddoppio su azione scaturita da una punizione battuta a sorpresa. I nuovi entrati portano maggior vigore alle trame offensive tanto che al 73’ Noppert deve allungarsi in tuffo per tutti i suoi 203 cm per bloccare il tiro di Zigoni. Nonostante i pericoli corsi, i foggiani continuano nel forcing e Tonucci, proteso più che mai in avanti, colpisce la traversa con un bolide da oltre trenta metri. Allo scadere del primo minuto di recupero arriva il meritato pareggio a seguito del terzo palo colpito sempre da Tonucci, trasformatosi ormai in punta, e la cui ribattuta viene ribadita in rete da Mazzeo in semirovesciata. La parità sembra cosa fatta ma all’ultimo istante Stulac realizza una spettacolare punizione dal limite regalando ad Inzaghi la quinta vittoria consecutiva e restituendo in pratica quanto successo in extremis nella partita d’andata.

La sconfitta, seppur immeritata, spegne praticamente i sogni play off del Foggia sempre meno padrone del proprio destino dovendo sperare di recuperare al Perugia cinque punti negli ultimi 180 minuti della stagione regolare.

VENEZIA-FOGGIA 2-1

RETI: 41’ pt rigore Litteri (V), 46’st Mazzeo (F), 49’st Stulac (V)

VENEZIA (3-5-2): Audero; Cernuto, Domizzi, Modolo; Bruscagin, Stulac, Suciu (39’st Soligo), Falzerano, Garofalo; Litteri (24’st Geijo), Marsura (15’st Zigoni). Panchina: Vicario, Russo, Cigagna, Bentivoglio,  Fabiano, Firenze, Frey, Zampano, Del Grosso. All. Inzaghi.

FOGGIA (3-5-2): Noppert; Tonucci, Camporese, Calabresi; Zambelli, Agnelli (21’st Scaglia), Agazzi, Deli, Kragl; Nicastro Mazzeo. Panchina: Guarna, Sarri, Loiacono, Beretta, Martinelli, Gerbo, Floriano, Celli, Ramé. All. Stroppa.

Arbitro: Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Margani di Latina e Scarpadi Reggio Emilia. IV Uomo: Ros di Pordenone

 

Ammoniti: Zambelli (F), Cernuto (V), Buscagin (V)

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