Criptovalute e fiducia, il futuro per gli investitori

Cultura, musica e spettacolo
28.06.2022 21:28

Non è un segreto che il mercato delle criptovalute sia volatile e rischioso. Spesso, nuovi ed inesperti investitori hanno paura a fare il primo passo verso le criptovalute e, ad esempio, verso la decisione di comprare Dogecoin. Spesso, manca la fiducia sia nella capacità di ritenere i propri risparmi che avere successo nel mondo delle monete digitali. Nonostante la tecnologia blockchain sia una delle innovazioni più sicure, fidarsi di un mercato volatile non è sempre facile.

Per questo, le compagnie che si dedicano al crypto stanno puntando sulla fiducia, sullo sviluppo di una relazione con gli investitori che vada al di là di numeri come il valore Dogecoin. Il Bitcoin ha fatto il suo debutto nel mercato globale nel 2013, in una nuvola di scetticismo e di speculazione. Quasi 10 anni dopo, investitori ed esperti finanziari si fidano sempre di più delle criptovalute e vedono il potenziale di comprare Bitcoin e altcoin. 

Nuovi processi verso l’affidabilità crypto 

Una ricerca fatta dalla compagnia Bitstamp ha intervistato 5,502 investitori. Di questi, il 70% ha confermato di voler raccomandare le criptovalute ad amici, parenti e sconosciuti. In più, il 71% ha detto di avere una “fiducia alta” nelle potenzialità delle monete digitali come un investimento. Insomma, chi conosce questo mercato lo raccomanda e raccomanda di vendere o acquistare Bitcoin (o qualunque altra moneta digitale).

Però, servono tattiche e strategie per attrarre il restante 30% di investitori e chi è ancora reticente. Per questo, esistono compagnie come Digital Asset Research (DAR) il cui lavoro è recensire e valutare aziende e piattaforme di exchange, che sono i siti dove comprare Bitcoin e altre monete.

“Nel mondo crypto, non è possibile avere prezzi definitivi come succede nelle azioni in Borsa“, ha detto il CEO di DAR Doug Schwenk, “nuove exchange nascono ogni giorno e chi può dire se sono affidabili o sicure? Spesso, non sono nemmeno regolamentate”. Infatti, in un recente studio fatto da Digital Asset Research, su 450 aziende studiate, solo 21 ne sono uscite senza ammaccature.

Insomma, decisamente non un dato rincuorante dato che sono meno del 5%. La nota positiva è che investitori e curiosi hanno 21 piattaforme di exchange di cui fidarsi. Tra queste ci sono Binance US, Coinbase Pro, Gemini, Kraken e Coincheck. Grazie allo studio effettuato da DAR, è emerso anche che creare una nuova exchange è relativamente facile, un rischio per gli investitori. Almeno, i risultati della ricerca hanno spinto alcune compagnie e migliorarsi.

“Con il giusto feedback,” ha detto Schwenk, “molte di queste piattaforme hanno inseguito operazioni più forti, implementato procedure e cambiato il loro modo di lavorare. Solo così lo spazio e il mercato possono maturare“.

Questi sono tutti passi avanti verso la creazione di fiducia nelle criptovalute e nelle piattaforme di exchange crypto. Soprattutto per monete che non sono Bitcoin, cioè per altcoin e stablecoin, le valute collegate a monete “reali” come il dollaro o a beni come l’oro. Insomma, non serve sempre comprare Bitcoin. Secondo il co-fondatore della compagnia di servizi finanziari VegaX Holdings, Sang Lee, gli stablecoin decentralizzati (come Binance USD e Tether) richiedono la fiducia degli investitori. Spesso, la meritano, soprattutto per crescere nel mercato.

Il tema della fiducia nelle criptovalute è un tema nuovo, ma che molte aziende del settore stanno esplorando. L’importante è non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo, ma dedicare tempo a ricerche esaustive. 

Dal 4 luglio torna A tempo scaduto estate - speciale calciomercato
Taranto: Mercato, anche il Renate si fa avanti per Labriola