Editoria: Vittorio Feltri lascia l’ordine dei giornalisti

CRONACA
26.06.2020 12:30


Vittorio Feltri non fa più parte dell’Ordine dei giornalisti. Dopo cinquant’anni di carriera si è dimesso rinunciando a titoli e posti di comando nei giornali. "Mi sono stancato, mi massacrano, mi stufano, mi fanno perdere tempo e devo pagare gli avvocati. Ma andassero a quel paese… non ce la faccio più, basta, fine, non cambierò idea, non torno indietro“, ha dichiarato lo stesso Vittorio Feltri. 77 anni, si è iscritto all’albo professionale nel 1971: l’esordio sull’Eco di Bergamo, il giornale della sua città natale, poi un passaggio al Corriere della Sera di Piero Ottone. Direttore dell’Europeo prima e dell’Indipendente dopo, nel 1994 prende le redini de Il Giornale dopo l’abbandono di Montanelli. Nel 2000 fonda Libero, che dirige da allora: spesso il quotidiano è stato criticato (se non proprio sanzionato dall’ordine) per i titoli dai toni sessisti o offensivi. “Mi rifiuto di essere processato per certe mie espressioni che non vanno a genio alla Corporazione che non mi pare sia abilitata a fare processi di questo tipo – dichiara Feltri all’Adnkronos –. Vengo processato anche per dei titoli, ma si dà il caso che io sia il direttore editoriale e che ci sia un direttore responsabile. Quindi questi qui non sanno neanche che il direttore editoriale non risponde dei contenuti del giornale. Sono nauseato e adesso ho anche intenzione di querelaretutti quelli che mi hanno ingiustamente tentato di perseguirmi”.

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