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Salvini: ‘Contrario a chiusura stadi e divieto trasferte’

Così il ministro dell'Interno al termine della riunione straordinaria dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive

07.01.2019 22:08

Matteo Salvini, ministro dell’interno e vice premier

“Sono assolutamente contrario alla chiusura degli stadi e al divieto di trasferta perché è la resa dello Stato. Se quest'ultimo non è in grado di garantire un gioco di sabato, di domenica, vuol dire che non è in grado di fare il suo mestiere: ogni settimana ci sono 12 milioni di tifosi che seguono gli eventi sportivi e 6mila teppisti, da non confondere con i tifosi che sono il 99%. L'obiettivo è sradicare la violenza con ogni mezzo necessario". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al termine della riunione straordinaria dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, svoltasi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, i vertici dello sport ed il capo della polizia Franco Gabrielli.  "Il tema della sospensione delle partite è scivoloso perché è un funzionario del ministro dell'Interno che si prende l'onere di dire sì o no - ha detto Salvini - Poi si rischia di mettere in mano a pochi il destino di tanti, e chi decide il criterio di discriminazione? Ricordo che in Milan-Juve i buu dei tifosi rossoneri erano per Bonucci: chi decide se quella è discriminazione? Servono criteri oggettivi che in questo caso sono difficilmente individuabili, quindi sono contrario alla sospensione delle partite. Preferisco prevenire e responsabilizzare. Sono per tornare ad autorizzare le trasferte collettive che sono maggiormente controllabili rispetto a centinaia di auto e min van", ha aggiunto Salvini. Che poi ha parlato anche della Supercoppa Italiana: "Quella sera farò altro perchè è un ossimoro che la finale della Supercoppa italiana si giochi in Arabia con i veli ed i burka. Da tifoso non la guarderò". Salvini si è detto contrario all'ipotesi di vietare l'introduzione degli striscioni negli stadi. "Ragazzi non scherziamo - ha detto -, un conto sono i coltelli e i bastoni e le bombe carta; un conto sono le bandiere, le sciarpe, i megafoni, tamburi e striscioni. Lo stadio deve essere colorato e colorito".

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