Basket C/Gold: In fermento il mercato del Cus Jonico Taranto

Altro sforzo del sodalizio rossoblu che porta in riva allo Ionio Simone Di Diomede, ala forte classe 97, reduce da diversi campionati di B: ‘Voglio crescere insieme alla squadra, possiamo fare bene’

BASKET
Iv.
13.07.2019 01:51

Sempre in fermento il mercato del Cus Jonico Basket Taranto che è lieto di annunciare un nuovo tassello a disposizione del roster di coach Olive. L’opera del direttore sportivo Vito Appeso ha infatti portato a Taranto Simone Di Diomede, ala forte di due metri classe 1997 che va a rinfoltire il reparto lunghi cussino.

Il giocatore alto 2 metri è nato a Penne (Pescara) il 6 giugno del 1997 ed è cresciuto nel settore giovanile della Virtus Roseto. Nel 2013, giovanissimo, approda alla Valdiceppo per completare la trafila delle giovani (U17 e U19). L’anno dopo assaggia la prima squadra nella Poderosa Montegranaro, in Serie B parallelamente all’under 19. Ma la prima vera occasione nel basket dei grandi arriva a partire dal 2015 con la maglia dell'Etomilu Giulianova dove il suo minutaggio cresce e affronta anche Taranto nella sfortunata serie playout che decreterà la retrocessione dei rossoblu in C dopo 4 anni. A gennaio 2018 passa alla Gessi Valsesia Borgosesia, in Piemonte,mentre lo scorso anno veste la maglia dell’Adriatica Press Teramo sempre in serie B.

Ora la chiamata di Taranto, tramite la mediazione di Beppe Foti e Luca Scipioni, che Diomede commenta così. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Cus? La chiamata da parte di Taranto mi è arrivata circa due settimane fa, e ho mostrato subito interesse per ciò che mi veniva presentato dai miei procuratori, poi per convincermi fino in fondo  è bastata la chiamata del coach Olive! 

Che tipo di giocatore sei? Sono un giocatore che può ricoprire entrambi i ruoli da lungo. Cerco sempre di mettere gli interessi della squadra al primo posto, adattandomi alle richieste e alle necessità dello staff tecnico.

Tre anni fa con Giulianova hai battuto Taranto in gara3 playout, che ricordi hai di quella gara? Fu una gara molto combattuta, giocata punto a punto per tutti e 40 i minuti e non poteva che essere così dato che ci si giocava la salvezza in campionato

Con quale spirito vieni a Taranto, quali sono i tuoi obiettivi personali? I miei obiettivi personali sono quelli di crescere e fare bene insieme ai miei compagni, in un campionato molto difficile, dove secondo me possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata data da staff e società.

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