Virtus Francavilla: Magrì, "Dello stadio non parlo più..."

V. FRANCAVILLA
Redazione
14.08.2017 01:28

L'ennesimo botta e risposta sul piano politico in merito alla questione stadio, a Francavilla Fontana, ha provocato la reazione del presidente Antonio Magrí. Il massimo dirigente biancoazzurro, evidentemente seccato da questo tira e molla, ha fatto sapere, rimarcando giustamente, ancora una volta, gli straordinari sacrifici compiuti per portare la squadra in Lega Pro e per consentirle di giocare tra i professionisti nonostante non avesse un impianto adeguato, che da oggi non parlerà più della questione stadi, nella speranza che si facciano meno chiacchiere e più fatti: “Ancora una volta apprendo con stupore che una mia dichiarazione sulla questione stadio ha dato vita ad un polverone politico con diverse prese di posizione e polemiche che nessuno avrebbe mai voluto sollevare. D’altronde questa società da quando si è insediata non è mai voluta essere parte in causa, non si è mai schierata con nessuno ma ha sempre e soltanto collaborato con le istituzioni deputate ad assicurare una adeguata casa sportiva alla propria squadra di calcio. Abbiamo fatto enormi sacrifici economici per poter giocare il primo anno di Lega Pro nel nostro stadio facendo i lavori a tempo di record. Abbiamo anche quest’anno sopportato costi che non ci competono adeguando (anche qui in tempi record) uno stadio non nostro pur di poter giocare ancora in Lega Pro e continuare una favola che tutti ci invidiano chiamata Virtus Francavilla Calcio. Questi sono i fatti. Siccome non è compito di questa società sollecitare o seguire i percorsi amministrativi e burocratici, ne’ tantomeno interessarsi di un’opera pubblica che vede già coinvolti altri interpreti sicuramente più preparati della scrivente (azioni che purtroppo finora hanno avuto solo l’effetto di sollevare polveroni e speculazioni politiche) è nostra intenzione non intervenire più pubblicamente su tali questioni aspettando con la massima fiducia e l’ottimismo che ci ha sempre contraddistinto, ma in religioso silenzio, che tutte le opere siano progettate, realizzate e consegnate entro e non oltre la fine della stagione sportiva in corso, in tempo utile per poter effettuare l’iscrizione al prossimo campionato".

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