TARANTO

Doppio ex Deleonardis: ‘Vincere allo 'Iacovone' difficile per tutti’

Alessio Petralla
13.03.2018 15:03

Domenica allo “Iacovone” andrà in scena una sfida importante in chiave play off visto che il Taranto ospiterà l’insidioso Gravina degli ex Mbida, Molinari e Balzano. A presentare il match, a Blunote, partendo da un esame del campionato è il doppio ex di turno Antonio De Leonardis: “All’inizio si era previsto un campionato così, spaccato in due con sei o sette squadre di un certo livello e le altre con differenti potenzialità. Il girone H è sempre il più duro della categoria e non è mai facile affrontare qualsiasi squadra. Il Potenza, ormai, ha una marcia in più e dal secondo al settimo posto tutte possono, ancora, qualificarsi per i play off”.

AMARCORD: “Di Taranto conservo sempre un bel ricordo: ho passato due stagioni bellissime dell’era Blasi visto che il primo anno ci salvammo con Florimbi mentre il secondo ottenemmo la C1 con Aldo Papagni. Certe cose non si possono dimenticare. Ricordo, anche, la grande passione e l’attaccamento della gente. Gravina, invece, è il mio paese e sono orgoglioso di averlo rappresentato. Le mie dimissioni sono arrivate per motivi extra calcistici. Sono soddisfatto di aver lasciato i gialloblù in una buona posizione di classifica, a soli due punti dal Taranto”.

IL TARANTO: “Già dall’inizio era una grossa squadra costruita per vincere. A dicembre poi è stato effettuato qualche intervento importante. I rossoblù avrebbero meritato di più sia come squadra che come piazza. Annata in cui c’è da soffrire…”.

IL GRAVINA: “Anche il Gravina è una grossa squadra, ritoccata nella seconda parte di stagione. Con Caruso, Ionut e Molinari si è quadrata”.

TARANTO-GRAVINA: “Partita dura per entrambe: tutte e due possono fare risultato anche se giocare a Taranto non è facile per nessuno. Le percentuali di fare risultato in riva allo Ionio sono basse per tutti. Ionici ben costruiti e con qualche valore in più rispetto ai baresi”.

INDIVIDUALITA’: “Il Taranto ha tanti ottimi calciatori come D’agostino, Favetta e Ancora: possono fare la differenza. Il Gravina ha Leonetti e Molinari che è un cecchino. Chi starà meglio in campo riuscirà a scamparla”.

Si ringraziano:

 

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