Serie D

Serie D/H: Fasano, Serri ‘Il Bitonto è forte, ma possiamo vincere’

12.09.2019 19:43

Il fasanese doc Leo Serri, ala destra e capitano (fascia condivisa con il centrocampista argentino Facundo Ganci) del Fasano, è l'immagine della felicità. Ecco le sue dichiarazioni al Nuovo Quotidiano di Puglia: “Ringrazio innanzitutto mister Laterza - dice Serri - per avermi dato fiducia nel secondo tempo del match di Nardò. Gara difficile, quella disputata in terra salentina: la voglia di riscatto dei padroni di casa e il campo ai limiti della praticabilità, sono stati due ostacoli duri da superare. Ma ce l'abbiamo fatta». Gol da ricordare e, perché no, da incorniciare quello realizzato da Serri nel corso della ripresa. “Dall'estrema sinistra del campo pennellata stupenda di Cochis - aggiunge Serri - e palla in area sulla quale mi sono catapultato con tutte le forze. Quando ho colpito la sfera, ero sicuro di segnare. E così è stato. Poi, la corsa ad abbracciare i compagni, sotto la postazione dei tifosi: so bene quanto ci tenessero a questa vittoria». La ripresa, in effetti, è stata la chiave di volta che ha consentito al Fasano di vincere e di conquistare tre punti d'oro in chiave salvezza. «Giusto - aggiunge Serri - non dobbiamo mai dimenticare, come ha ben evidenziato mister Laterza, che il nostro obiettivo stagionale è una tranquilla salvezza. E penso proprio ce la faremo. Abbiamo i mezzi tecnici e la convinzione per garantirci la permanenza in serie D”. Ora, però, è bene concentrarsi sulla prossima, difficile sfida di campionato. Domenica al Vito Curlo arriva il Bitonto di mister Taurino (inizio match ore 16,00), che non nasconde ambizioni di promozione in serie C. «È una delle formazioni meglio attrezzate del campionato - precisa Serri - ma noi siamo pronti ad affrontare anche questo avversario nella piena convinzione di poter fare risultato. Al Curlo possiamo contare sul sostegno massiccio dei nostri tifosi e sulle migliori condizioni del terreno di gioco. Avere un campo in buone condizioni è per noi fondamentale, perché la manovra può essere meglio articolata nella fase difensiva e in quella offensiva”.

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