Promozione

Martina: Lacarbonara, ‘Siamo pronti a passare la mano...’

Il presidente: ‘Vorremmo continuare, ma è difficile senza aiuti nè strutture. Se qualcuno pensa di far meglio, possiamo farci da parte...

Francesco Friuli
19.05.2018 01:05

“Passando dal ruolo di tifoso a quello di presidente, mi sono reso conto che non basta chiamarsi Martina per raggiungere un obiettivo - spiega Piero Lacarbonara. presidente del Martina -. In questa stagione, abbiamo notato come altre realtà siano sostenute e spalleggiate da diversi sponsor. Il Terlizzi, per esempio, ha speso tanto per vincere. Nel calcio, il successo si ottiene con l’aiuto e il lavoro della città. Un anno fa, dopo la promozione eravamo degli eroi, poi siamo stati totalmente abbandonati. Sono il primo tifoso del Martina, ma dobbiamo guardare in faccia una realtà fatta di pochi incassi e sponsor. Nonostante tutto, abbiamo chiuso la stagione senza debiti, nessuno può affermare di avanzare denaro dal Martina calcio. Però, sentirsi dire sui social: “meglio restare a casa piuttosto che fare queste figure” non è stato bello. Siamo pronti a prenderci ancora le responsabilità, vogliamo continuare a fare calcio, ma se ci fossero imprenditori disposti a subentrare, potremmo anche passare la mano. Con questa conferenza stampa vogliamo accendere i riflettori sul Martina: molti imprenditori reagiscono in maniera fredda quando si parla di calcio, sono spaventati. Siamo gente semplice, conduciamo una vita normale ed è per questo che ci siamo affidati al sindaco per spingere sull’imprenditoria locale a credere nel calcio. Ripeto, se qualcuno può far meglio siamo pronti a cedere il testimone, altrimenti capiremo se lottare per vincere o mantenere la categoria. La città è ambiziosa, ma noi siamo solo una delle quattro componenti che servono per prendere il volo e un campionato di promozione dignitoso costa 150mila euro. 

STRUTTURE “Il sindaco giustamente vuol portare avanti il progetto legato al nuovo stadio, ma la situazione è ferma. Mi domando: se avessimo conquistato l’Eccellenza, come avremmo fatto con un “Tursi” a mezzo servizio? Il sindaco stesso è convinto che si possa accelerare, ma se tra un mese la situazione non dovesse cambiare e le imprese non ci aiuteranno, allora stringiamoci con i tifosi e facciamo il possibile. Abbiamo le idee chiare per vincere, sappiamo dove abbiamo sbagliato e come intervenire: la  tifoseria, però, deve starci vicina comunque vada...”.

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