Taranto: Commercianti in piazza per protestare contro le chiusure - Video

Giangrande (Confcommercio): ‘La situazione è drammatica, bisogna riaprire tutto’

CRONACA
07.04.2021 17:15

Confcommercio Taranto è scenda in piazza, nella mattinata di mercoledì 7 aprile, per rappresentare la sofferenza degli imprenditori del terziario jonico, soffocati dalla stretta economico-sociale che la pandemia Covid ha riversato sulle imprese. Intere filiere bloccate dalle misure di sicurezza, ormai ridotte allo stremo. ”Il Futuro non (si) chiude“ è lo slogan gridato in piazza nel corso di una manifestazione pacifica e contenuta nei numeri per senso di responsabilità, visto che si è deciso di riservare la partecipazione ai rappresentanti di categorie e delle delegazioni al fine di evitare assembramenti. Sulla rotonda del Lungonare di Taranto, striscioni e sacchi neri contrassegnati da scritte emblematiche: “Un sacco di debiti“, ”Un Sacco di promesse”, “Un Sacco di fallimenti”. Quaranta sacchi pieni a simboleggiare la gran quantità di promesse, attese, aspettative e sofferenze che hanno caratterizzato i lunghi mesi della pandemia. Un tempo troppo lungo che ha prosciugato ogni energia e che sembra essere giunto al capolinea. Il futuro è già oggi, il tempo delle attese è scaduto. E allora, ecco le priorità per uscire dall‘emergenza economica, sintetizzate in un documento. RIAPERTURE: rispettando i protocolli di sicurezza. RISTORI: vanno riconosciuti a imprese e partite Iva a fronte delle perdite di fatturato mensile registrate nel 2020 rispetto al 2019; ESENZIONI: azzerare o ridurre la pressione di imposte e tributi locali. Le manifestazioni silenziose di protesta continueranno nelle prossime ore nelle attività.

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