TARANTO

Gragnano: Il ds Raimondo, 'D'Agostino vale quanto tutta la nostra squadra'

Il dirigente gialloblù: 'Il nostro punto di forza è il tecnico Campana'

Alessio Petralla
18.01.2019 14:54

Ciro Raimondo, direttore sportivo del Gragnano - Foto Pasquale Alfano/Ufficio stampa Città di Gragnano

Nonostante una rosa giovanissima, anche quest’anno il Gragnano sta disputando un ottimo campionato. A spiegare il segreto del prossimo avversario del Taranto è il ds Ciro Raimondo: “Il nostro segreto è il tecnico Campana: è lui la nostra forza - dichiara a Blunote -. Abbiamo la fortuna di avere un tecnico che sa trarre il massimo da una rosa giovanissima. Il nostro mercato è stato semplice: abbiamo ceduto chi guadagnava qualcosina in più riducendo il budget da 20.000 a 14.000 euro. Questo perché la società, composta da lavoratori, vuol mantenere gli impegni. Abbiamo ingaggiato un portiere che si voleva rimettere in gioco, non abbiamo sostituito Pastore, ma siamo stati bravi a comprare Sanni e Sorriso puntellando la rosa con il ’97 Padovano”.

LA SETTIMANA: “La viviamo con tensione: è tutto provato e studiato visto che Campana analizza gli avversari e conosce i calciatori. Così può limitare i danni. Inoltre, i ragazzi hanno voglia di ben figurare. A Taranto perdemmo solo al 93’ sennò avremmo pareggiato anche lì”.

FORMAZIONE: “Abbiamo qualche problema, speriamo di recuperare quanti più effettivi possibile”.

IL TARANTO: “A mio parere è una squadra fortissima, attrezzata per il salto di categoria. In questi anni tutte le pugliesi hanno investito tanto, ma il Taranto ha tanti calciatori di spessore: solo D’Agostino vale quanto tutto il Gragnano. Con il Cerignola resta la candidata principale al primato”.

LA GARA: “Il Gragnano giocherà con grinta ed entusiasmo. Non possiamo permetterci nulla e dobbiamo rischiare il meno possibile. Non aspetteremo il Taranto, ma ce la giocheremo. Rispettiamo ogni squadra, dalla più piccola, ma non temiamo nessuno”.

IL CAMPIONATO: “Il Girone è molto difficile. Per quanto ci riguarda, abbiamo scelto di giocare nel raggruppamento H dal momento che ci era stato proposto quello siciliano. Però, i viaggi e le spese sarebbero state eccessive, mentre in questo girone possiamo partire anche la mattina. A mio avviso, il raggruppamento I è inferiore rispetto all’H che annovera piazze importanti. Per quanto riguarda la lotta salvezza, il Pomigliano lì sotto non c’entra nulla”.

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