Ex Ilva: Surgo (MES), ‘Tante le domande senza risposta’

CRONACA
12.11.2021 18:24

Il Mes, movimento socialista europeo, si unisce al coro unanime di Fim, Fiom e Uilm all'indomani dello sciopero generale che si è tenuto a Roma proclamato dai sindacati metalmeccanici per rivendicare certezze circa il futuro di Acciaierie d’Italia. Stabilimenti lasciati senza investimenti e manutenzione, con tanto di rischi sulla sicurezza sul lavoro. Migliaia di lavoratori da anni in cassa integrazione mentre le ditte dell'appalto non riescono a far fronte al pagamento degli stipendi a causa dei pagamenti bloccati. “Il tutto mentre l'attuale dirigenza continua a sperperare danaro pubblico senza intervenire concretamente per segnare la svolta del gruppo industriale - commenta Antonio Surgo, responsabile delle relazioni industriali per Taranto, Brindisi e Lecce del Movimento Socialista Europeo -, che giudica altresì positivamente l’accordo con la Snam per l'avvio della decarbonizzazione, azienda nella quale operano due ex direttori dell'ufficio acquisti dell’allora Ilva. Sotto accusa è il Governo centrale che entro maggio dovrebbe diventare il socio di maggioranza, attraverso Invitalia, di Acciaierie d’Italia. Governo che latita circa il nuovo piano industriale e la definizione del piano nazionale della siderurgia. “Il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, che ha delegato il sottosegretario Todde a ricevere i sindacati, cosa aspetta a intervenire? Si chiede Surgo. “Lo stabilimento ex Ilva di Taranto cade a pezzi perdendo importanti quote di mercato mentre la domanda di acciaio comincia a crescere soprattutto dopo l’eliminazione dei dazi da parte degli Stati Uniti. Il Ministro - sottolinea l'esponente del Mes dovrebbe controllare meglio come viene governata e gestita Acciaierie d’Italia. A fronte di un notevole sperpero di denaro perché Giorgetti e il Presidente Bernabè non intervengono esercitando il potere di controllo sulla dirigenza? A chi giova questa politica? A causa delle mancate risposte da parte del Ministro Giorgetti, il Mes rilancia e chiede un intervento diretto da parte del Presidente del Consiglio Mario Draghi il quale ha già dichiarato come la siderurgia sia strategica per il rilancio del nostro Paese. A questo punto, però, occorre intervenire con atti concreti e decisivi anticipando di alcuni mesi l'ingresso dello Stato nella maggioranza del capitale sociale. (CS)

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