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Brindisi: Rufini, 'Il ko sarebbe stato immeritato...'

Alessio Petralla
09.10.2017 12:10

Vittoria incredibile quella ottenuta sul campo neutro di San Pancrazio per il Brindisi, che stende proprio nei minuti di recupero un Talsano che stava per compiere una storica impresa. Può tirare un sospiro di sollievo il tecnico degli adriatici Danilo Rufini, che, a Blunote, commenta così: “Questa vittoria è arrivata negli ultimi minuti, ma forse poteva arrivare prima visto che abbiamo sprecato tante occasioni soprattutto nella seconda frazione. Nel primo tempo, nonostante le quattro-cinque occasioni da gol, abbiamo avuto troppa frenesia di sbloccarla, forzando qualche giocata di troppo e andando in svantaggio con una formazione che ha giocato con circa dieci uomini dietro la linea della palla. Nella ripresa ho deciso di cambiare modulo passando dal 4-4-2 al 3-4-1-2 e totalizzando almeno quindici possibilità di far gol: salvataggi sulla linea, mischie e una traversa hanno fatto si che la palla non entrasse. Nel finale, fortunatamente ce l’abbiamo fatta: se avessimo perso sarebbe stato un risultato bugiardo. Grande rispetto per il Talsano che ha interpretato la partita come l’aveva preparata”.

PROVA DI CARATTERE: “La cosa più importante era ottenere i tre punti: i ragazzi sono stati protagonisti, ancora una volta, di una prova di carattere. Lo avevano fatto ad Ostuni, in cui avevamo perso solo per qualche episodio sfavorevole, in dieci: domenica si sono ripetuti. I miei calciatori hanno avuto la forza d’insistere vincendo 2-1: nel calcio conta chi la butta dentro. Comunque, complimenti all’avversario che nell’unica occasione ci ha segnato”.

LA CLASSIFICA: “Abbiamo davanti soltanto il Mesagne che ha totalizzato un punto in più di noi: al momento stanno facendo un po’ meglio. Domenica avremo lo scontro diretto: affronteremo una squadra ben allenata e tosta. Sarà una bella gara, ma il campionato non terminerà tra sette giorni. Bisogna lavorare sugli equilibri anche se vincerle tutte non sarà possibile. Cercheremo di non ripetere gli errori commessi con il Talsano: troppa frenesia e poco cinismo”.

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