Fincantieri, Arcelormittal e Paul Wurth per riconversione sito Taranto

Firmato Memorandum d’intesa per utilizzo tecnologie ecologicamente compatibili

CRONACA
13.04.2021 19:04

Fincantieri, ArcelorMittal Italia e Paul Wurth Italia hanno firmato un Memorandum d’intesa per l’eventuale realizzazione di un progetto finalizzato alla riconversione del ciclo integrale esistente dell’acciaieria di Taranto di ArcelorMittal Italia secondo tecnologie ecologicamente compatibili. All’interno dello sviluppo del progetto i ruoli delle parti saranno così suddivisi: Paul Wurth Italia fornitore tecnologico la cui cultura impiantistica deriva da una compagnia storica quale Italimpianti, si occuperà di verificare la fattibilità tecnica dell’implementazione di nuove tecnologie nell’impianto esistente per migliorare l’impatto ambientale e definirà gli input necessari all’analisi di fattibilità economica; ArcelorMittal Italia si occuperà, quale gestore del sito industriale, della verifica di fattibilità produttiva delle nuove soluzioni tecnologiche e dei relativi impatti economici, normativi, legali; Fincantieri, in grado di operare come general contractor nei settori civile, strutturale, ambientale, impiantistico, elettronico e manutentivo, verificherà la fattibilità dei progetti, con riferimento in particolare a investimenti, tempistica, costi di gestione, in un’ottica di integrazione delle differenti attività di project management. Inoltre nell’accordo è compresa l’individuazione di progetti innovativi per il contenimento delle emissioni, nonché attività per lo studio e lo sviluppo di nuovi modelli di business congiunti, come la realizzazione di acciai ad alta resistenza per la produzione di navi e grandi infrastrutture, oltre alla fornitura di acciaio. Thomas Hansmann, amministratore delegato di Paul Wurth Italia, commenta: «La riconversione green del sito di Taranto riveste un’importanza strategica tale da richiedere il concorso delle migliori risorse del Paese; il successo di un’operazione di questa importanza passa necessariamente attraverso la collaborazione fra aziende, che all’interno del proprio campo di lavoro, rappresentino l’eccellenza. Si sta giocando una partita fondamentale per consentire all’Italia di continuare a rivestire un ruolo cardine nella produzione di acciaio di alta qualità in Europa. Come Paul Wurth Italia, degna erede di Italimpianti che tanto ha contribuito negli anni passati allo sviluppo economico del Paese, siamo orgogliosi di portare avanti quella tradizione di supporto al cliente che storicamente ci contraddistingue». Dobbiamo essere in grado di migliorare le nostre imprese – spiega Lucia Morselli, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia – farle essere campioni di sostenibilità, capitalizzare su questi processi, su queste tecnologie e avremo così un driver di sviluppo per il paese con un potenziale di esportazione di tecnologia straordinario, essendo la domanda di queste competenze in continua crescita in Europa e nel mondo». «Le collaborazioni tra preminenti attori nazionali – commenta Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – vanno oltre la crescita delle singole aziende, innescando benefici per l’intero tessuto economico del Paese. Questa convergenza con ArcelorMittal e con una società dalla solida tradizione come Paul Wurth, potrà valorizzare fortemente la filiera siderurgica. Questa rappresenta una risorsa fondamentale per la manifattura italiana, che ambisce a rimanere la seconda in Europa, e il nostro impegno è rivolto ad aumentare la competitività del prodotto acciaio, soprattutto sotto il profilo della sostenibilità ambientale, aspetto che acquista sempre maggiore rilevanza per tutti gli stakeholder coinvolti nei processi industriali. Siamo anche lieti che per la prima volta per l’acciaieria di Taranto siano coinvolti, oltre ad ArcelorMittal Italia, importanti realtà industriali del Paese, che potranno quindi dare un contributo alla soluzione degli annosi problemi che hanno pregiudicato il mantenimento e lo sviluppo di questo sito che, ricordiamolo, è il primo d’Europa».

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