Vittorio Galigani

Catanzaro-Avellino: Il Fondi ‘spara’ sulla Croce Rossa

15.12.2017 22:32

Antonio Pezone, presidente del Racing Fondi - Foto gazzettaregionale.it

di Vittorio Galigani

Il Racing Fondi si è costituito, a sorpresa, come club terzo interessato nell’udienza del procedimento sportivo, per illecito, che si è tenuta nella mattinata di giovedì 15 dicembre scorso e che vede coinvolto (unitamente all’Avellino) il Catanzaro. E’ stato un po’ come sparare sulla Croce Rossa, come si è soliti dire in casi di questo genere. Un vero fulmine a ciel sereno.

Una mossa a sorpresa, inaspettata, che ha meravigliato. E non poco, con il campionato tutto ancora da giocare. Con le posizioni di classifica ancora tutte da definire. Soprattutto per un tentativo di illecito (peraltro non consumato) inerente una partita (Catanzaro-Avellino) del campionato 2012/13. Quando il Catanzaro era gestito da una proprietà diversa da Floriano Noto, e Antonio Pezone (attuale presidente del Fondi) non partecipava neppure a un campionato professionistico. Non ci sono legami agonistici tali da giustificare il comportamento della Racing Fondi. Non esistono rapporti precedenti tra gli attuali presidenti dei due club che possano far pensare a eventuali risentimenti personali. Il dubbio che Floriano Noto e Antonio Pezone neppure si conoscano è più che fondato. A meno che, andando a ritroso nel tempo, non ci sia stata della ruggire (evidentemente mai rimossa) relativa al trasferimento al Catanzaro (anni addietro) di qualche calciatore sul quale Pezone vantava dei diritti. Un nome, a casaccio, su tutti? Icardi. 

Ma anche in quel caso, Floriano Noto e il Catanzaro attuale che c’incastrano? Fosse mai vero, ci sarebbe veramente di che preoccuparsi. Il tentativo di rivalersi in quel modo sarebbe ancor più deplorevole. Ha lasciato perplessi anche la presenza, ritenuta di dubbio gusto e inopportuna, dinanzi alla sede della Procura Federale in via Campania di Alfonso Morrone, il direttore generale dei laziali. Il fatto si commenta da sé.

Lo stupore è stato generale, in aula, nel momento in cui l’avvocato Flavia Tortorella, per conto del Racing Fondi, si è inserita (unica) nel procedimento. In pochi sono riusciti a spiegarsene le ragioni.

I laziali navigano nella zona medio bassa della classifica del Girone C, con tre punti di vantaggio sui play out. L’Akragas ultimo sarebbe l’unica Società nel diritto reale di preoccuparsi. Accusa un distacco rilevante dalla quart’ultima con pericolo di retrocessione diretta. Andasse oltre gli otto punti gli sarebbe preclusa l’eventuale partecipazione ai play out. Più del Fondi, in ogni caso, avrebbero dovuto preoccuparsi Casertana, Andria e Paganese che la seguono in classifica in piena zona retrocessione.

Ove Icardi fosse il vero pomo della discordia (proveniva dalla Lupa Castelli Romani società acquisita da Antonio Pezone a maggio del 2016, immediatamente tramutata nella denominazione in Racing Roma) ci sarebbe da rimanere basiti. Stiamo parlando di calcio professionistico, oppure?

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