TARANTO

De Liguori: ‘Fischi a Taranto normali, restate vicini alla squadra'

L'ex centrocampista a Blunote: 'Per giocare in riva allo Ionio servono gli attributi'

Alessio Petralla
03.10.2019 12:42

Già due sconfitte casalinghe rimediate dal Taranto in appena tre incontri interni e cinque totali. Ad analizzare questa situazione e il girone H, a Blunote, è l’ex calciatore rossoblù che ora lavora per il Pisa, Vincenzo De Liguori: “Onestamente, ancora non ho avuto modo di vedere giocare il Taranto. Con il Sorrento, in casa, però, non doveva perdere. In casa gli ionici ne hanno già steccate due. E’ pur vero che i campani sono una buona squadra ben allenata ma gli ionici devono cambiare subito passo in casa”.

IL TARANTO: “Punterà alla vetta fino alla fine. Non so cosa sia mancato in queste uscite casalinghe. Conosco alcuni calciatori e posso confermare che sono valiti per la categoria però non ho visto come si allenano e come giocano. La vedo più una formazione che si basa sulle individualità mettendo in secondo piano il collettivo: non va bene. Per giocare a Taranto servono gli attributi”.

LA CLASSIFICA: “Vedo il Bitonto tra le big visto che ha costruito un organico di alta classifica con Foggia, Cerignola e Taranto. Non collocherei li in alto il Brindisi”.

LA ZONA BASSA: “Non conosco le squadre di bassa classifica visto che sto seguendo molto la serie B, la serie C e i campionati Primavera. Sto lavorando per il Pisa”.

FOGGIA-TARANTO: “E’ una partita che si prepara da sola. Quando giocavo io e si andava verso certi appuntamenti l’allenatore non doveva neanche parlare. Servirà lavorare molto di più sul piano psicologico che su quello tattico. Nello stesso tempo non bisogna caricare molto questo match”.

I FISCHI: “A Taranto è la normalità: i tifosi ambiscono a campionati più importanti e hanno perso un attimo di fiducia verso la società. C’è, però, da dire che il Presidente Giove ha fatto grossi sforzi. Il mio consiglio è quello di restare, fino alla fine, al fianco della squadra e della società”.

IL CERIGNOLA: “Ha giocato tante partite ravvicinate e ovviamente la fatica si paga sempre. Inoltre, ha calciatori importanti che sono andati li per giocarsi la serie C”.

IL BRINDISI: “Non mi aspettavo di vedere gli adriatici primi. Bisognerà vedere come arriveranno a fine novembre: se saranno in alto potrebbero provare a rafforzare l’organico. Come si dice: l’appetito vien mangiando”.

RAGNO: “Taranto è una piazza che pretende tanto: la conosco benissimo. Ragno è un tecnico che ha vinto tanto, navigato e che conosce bene la categoria. Bisogna capire se ci sono altre circostanze per cui non sono arrivati i risultati sperati. Se non sei all’interno è difficile da capire…”.

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