TARANTO

Taranto: Giove ribadisce la sua fiducia, ‘Rimonta possibile’

Il presidente al Corriere dello Sport: ‘Ci sono ancora tanti scontri diretti da giocare, la maggior parte allo Iacovone’

29.12.2019 21:08


"Credo ancora nella promozione in Serie C: ci sono tanti scontri diretti da giocare, la maggior parte allo "Iacovone"...". Attraverso le colonne del Corriere dello Sport, Massimo Giove ribadisce con forza la sua fiducia. Nonostante i 9/10 punti di distacco dalla vetta, il numero uno rossoblu non perde le speranze di raddrizzare una stagione nata sotto altri auspici. "Volevamo partire a razzo, ma così non è stato: abbiamo dovuto cambiare allenatore perché Nicola Ragno, persona straordinaria, non è riuscito a sopportare la pressione della piazza perdendo tranquillità. Avevamo creato un progetto importante che si basava su un gruppo di qualità e un allenatore di prestigio, ma evidentemente non basta essere forti. Panarelli ha il vantaggio di essere tarantino e conosce benissimo l'ambiente, ma, a quanto pare, non è sufficiente”. Per risalire la china, il Taranto si è affidato a Vincenzo De Santis che ha cominciato a lavorare sul mercato operando una mini rivoluzione, a partire dalla cessione di Ciro Favetta: "Favetta resta un mio pupillo, ma è stato lui a chideere di essere ceduto perché non era in grado di reggere ulteriormente la contestazione della tifoseria. Ha espresso il desiderio di cambiare aria e non tratteniamo nessuno controvoglia: chi indossa la maglia del Taranto deve esserne felice. Per quanto riguarda il mercato - chiude Giove - ci saranno nuovi arrivi e altre partenze". Sullo stato di salute della società: "Quando sono arrivato c'era una situazione debitoria molto pesante. Chi scrive dietro una tastiera dice falsità quando parla dello stato di salute della società. Non ho nulla da rimproverarmi, ho agito col cuore". Argomento Gino Montella e Franco Sgrona: "La violenta contestazione nei confronti di Montella è inspiegabile. Mi dispiace aver preso questa decisione, dettata solo per dare un po' di serenità all'ambiente. Anche Sgrona è una persona meravigliosa, ma con l'esonero di Ragno abbiamo deciso di separarci". A Taranto si parla troppo, è la prima cosa che ha notato il diesse Vincenzo De Santis dal suo insediamento: "Ha ragione, ma è sempre stato così in questa città. Questa piazza vive di calcio, ecco perché meriterebbe almeno la B. In tal senso, qualcosa potrà cambiare da gennaio: avremo una nuova sede, allo Iacovone si svolgeranno solo gli allenamenti".

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