CRONACA

Massimo Battista (M5S): ‘L’Ilva è un catorcio da smantellare’

‘Mittal viene a Taranto per prendersi le quote di mercato, trascorsi i due anni di fitto e una volta sottratti i clienti a Ilva e all’Italia andrà via’

03.07.2018 14:25

Massimo Battista, consigliere del Comune di Taranto

“L’Ilva non ha futuro, è un catorcio che brucia 750 milioni di euro l’anno, inquina ed è pericolosa”. Così Massimo Battista, consigliere del M5S del comune di Taranto e operaio dell’azienda siderurgica, in una intervista rilasciata al La Gazzetta del Mezzogiorno. “Lo diciamo da anni, la fabbrica va chiusa e gli operai devono essere riqualificati per le operazioni di bonifica. Occorre un accordo per la riconversione economica del territorio”, prosegue Battista, che poi spiega il suo rapporto da sindacalista con la Fiom Cigl: “Fui espulso qualche anno fa perché, evidentemente, ritenuto scomodo per le mie denunce. Davo fastidio a qualcuno. Questa è la verità. Dopo una conferenza stampa congiunta di Landini, Rappa e Stefanelli, La Gazzetta del Mezzogiorno parlò di irregolarità amministrative, ma una sentenza del tribunale dimostra che fui diffamato. Tra l’altro, alla Procura di Taranto e alla Direzione investigativa antimafia di Lecce segnalai anche la questione dei contribuiti forfettari per milioni di euro che i sindacati ottenevano dalla famiglia Riva tramite la “Fondazione Vivere Solidale” per la gestione del Circolo Vaccarella. Ho sempre votato contro i bilanci della Fondazione e del Palafiom chiedendo trasparenza. Eppure, nella nota di espulsione si scriveva che raccontavo a terzi ciò che accadeva in Fiom. Sono stati furbi: per colpire qualcuno in particolare, hanno messo tutti nel calderone”.

RUOLO DEL SINDACATO “È stato un fallimento su tutta la linea. Ora devono essere sinceri e leali con i lavoratori dicendo cosa hanno prodotto in questi sei anni. Per noi lo stabilimento Ilva non può continuare a produrre, è obsoleto. Chi parla di ambientalizzazione non conosce la fabbrica, che va smantellata con la stessa forza lavoro per poi bonificare e decontaminare i terreni”.

GOVERNO “Sappiamo bennismo che Afo2 a breve dovrà essere chiuso e che Afo5 è inutilizzabile. A mio parere, Mittal viene a Taranto per prendersi le quote di mercato perché produce troppo acciaio che poi non riesce a vendere. Trascorsi i due anni di fitto e una volta sottratti i clienti all’Ilva e all’Italia andrà via. E questo Di Maio lo sa benissimo...”.

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