Taranto: Punto prezioso, Fidelis squadra più ostica

La nostra analisi dopo il pari del 'Degli Ulivi'

TARANTO
Lorenzo Ruggieri
04.05.2021 18:45

Termina con un controverso pareggio il big match della ventottesima giornata del Girone H tra Fidelis Andria e Taranto. Il valore della squadra di Panarelli era già chiaro dopo il match dell'andata, peraltro terminato con lo stesso punteggio. Nei primi minuti, però, sono i rossoblù a fare da padroni al 'degli Ulivi', grazie ad un Alfageme in stato di grazia. Proprio il centravanti argentino sblocca il risultato al 27', dettando la profondità a Tissone e freddando Petrarca. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere. Uno schema su punizione libera Manzo, il quale conclude da fuori area trovando la pronta opposizione di Ciezkowski. Prologo di una gara da protagonista del portiere polacco. Nella ripresa i federiciani prendono per mano le redini del match, costringendo gli ionici ad abbassare notevolmente il proprio baricentro. Le sortite offensive dei biancoazzurri finiscono per infrangersi contro l'estremo difensore di Laterza. Che nulla può in occasione del gol del pari firmato da Prinari, il quale anticipa Guastamacchia su suggerimento di Manzo. Analizzando la prestazione delle due squadre si evince come il punto conquistato dagli ospiti non sia assolutamente da buttare. La gara con la Fidelis rappresentava la sfida più ostica per i rossoblù in questo rush finale, forse al pari del Lavello. Se la squadra di Zeman ha mostrato un gioco tanto spumeggiante quanto discontinuo, la forza di Panarelli è sempre stata la concretezza. Il suo 3-5-2 è un modulo camaleontico, facilmente adattabile all'avversario di turno. In particolare, i centrocampisti hanno impedito al tandem Marsili-Tissone di dettare i ritmi della partita, seppur l'ex Malaga sia stato l'autore dell'assist per il gol di Alfageme. Laterza, dal canto suo, ha schierato diversi giocatori non ancora al meglio della condizione per ovviare ai tanti infortuni. La gestione dei cambi non è stata delle migliori, soprattutto l'ingresso in campo di Guaita e l'uscita di Corado dopo pochi minuti. Era fondamentale, però, tornare da questa trasferta con almeno un punto per non nutrire le speranze del Picerno, ormai unica compagine in grado di duellare a distanza con i rossoblù. 

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